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Riprese effettuate in località Torre dell'Inserraglio Nardò a circa 18 metri di profondità. Questa Axinella ha un'altezza di circa 150cm e si trova su un fondale sabbioso su cui affiorano molti scogli non più alti di 2 metri. Le riprese sono state effettuate con fotocamera Canon powershot della serie G e sistema di illuminazione a luce led (6 led Cree) per 1000 lumen totali.

Last Updated (Saturday, 20 November 2010 16:24)

 
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Video delle immersioni effettuate in Agosto 2010 nei pressi della località "il Chiapparo" a Santa Caterina di Nardo, nel Salento.

 

Last Updated (Sunday, 03 October 2010 11:22)

 
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Questo portale è dedicato alla raccolta di materiale multimediale riguardante le immersioni sui fondali Pugliesi allo scopo di mostrarne le meraviglie e stimolare il rispetto dell'ambiente e il turismo ecosostenibile.

Attualmente è in fase di allestimento ma è possibile vedere in anteprima dei filmati ripresi nei fondali del Salento nell'estate 2010.

 

Branco di Barracuda a sud di Torre Uluzzo, Nardò [4 Agosto 2010]

Last Updated (Sunday, 03 October 2010 11:41)

 
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REGOLAMENTO PER L’ESERCIZIO DELLE ATTIVITA’ DI IMMERSIONE SUBACQUEA NELL’AMBITO DEL CIRCONDARIO MARITTIMO DI GALLIPOLI

TITOLO 1

CAPO I

GENERALITA’

Articolo 1) Scopo del Regolamento

1.1  Il presente Regolamento disciplina le modalità di esercizio delle attività di immersione subacquea svolta nell’ambito del Circondario Marittimo di Gallipoli, compreso tra le località rivierasche del Comune di Porto Cesareo e di quello di Diso, allo scopo di garantire la sicurezza della navigazione e connessa salvaguardia della vita umana in mare.

1.2  Per quanto attiene la disciplina particolare vigente presso l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, si fa rimando alla specifica normativa discendente dal DM istitutivo 12.12.97 e s.m.i., consultabile anche dal portale web www.areamarinaprotettaportocesareo.it .

 

Articolo 2) Definizioni

2.1 Nella definizione generale di attività subacquea a scopo turistico e ricreativo sono comprese le seguenti attività:

  • Immersioni subacquee in apnea finalizzate all’esplorazione dei fondali marini;
  • Immersioni subacquee con uso di apparecchi ausiliari di respirazione finalizzate all’esplorazione dei fondali marini;
  • Attività di esplorazione del fondale dalla superficie, con uso di maschera e tubo di respirazione (snorkel): cd “snorkeling”.

2.2 Per le immersioni subacquee con autorespiratore ad aria, il limite massimo di profondità consentito per l’attività turistico-ricreativa è 50 metri, mentre per immersioni tecniche con miscele diverse nei limiti del brevetto posseduto.

2.3 Per brevetto subacqueo ai fini del presente regolamento si intende un attestato di addestramento rilasciato, previo superamento del relativo corso teorico-pratico, da un istruttore subacqueo in possesso di titolo in corso di validità rilasciato da Federazioni/Imprese/Associazioni nazionali o internazionali generalmente riconosciute.

2.6 Per istruttore subacqueo si intende chi, in possesso di corrispondente brevetto rilasciato da Federazioni/Imprese/Associazioni nazionali o internazionali generalmente riconosciute insegna a persone singole o a gruppi le tecniche di immersione subacquea, in tutte le sue specializzazioni. L’istruttore subacqueo può anche svolgere l’attività di guida subacquea. Il brevetto in possesso dell’istruttore, perché il medesimo possa svolgere l’attività, deve essere convalidato dall’Ente che lo rilascia per l’anno in corso.

2.7 Per guida subacquea si intende chi, in possesso di corrispondente brevetto rilasciato da Federazioni/Imprese/Associazioni nazionali o internazionali generalmente riconosciute, assiste l’istruttore subacqueo nell’addestramento di singoli o gruppi, ovvero accompagna singoli o gruppi in possesso di brevetto almeno di primo livello rilasciato da Federazioni/Imprese/Associazioni nazionali o internazionali generalmente riconosciute.

2.8  Si richiamano integralmente le definizioni prescritte dal D.lgs 171/058 (codice nautica diporto) e del relativo regolamento di esecuzione, ex D.M. 146/08, nelle premesse meglio indicati.

Articolo 3) Deroghe

3.1 Eventuali deroghe alle disposizioni di cui al presente regolamento, possono essere concesse dall’Autorità Marittima, in presenza di accertate, particolari circostanze tecnico-operative, ovvero in occasione di manifestazioni sportive.

Articolo 4)  Divieti

4.1 L’esercizio dell’attività subacquea è vietato a chiunque:

  • A distanza inferiore a 200 m. da impianti fissi da pesca o itticoltura, ovvero dagli attrezzi da pesca;
  • A distanza inferiore a 200 m. dalle navi mercantili e 300 m. dalle navi militari ancorate alla fonda;
  • All’interno o all’imboccatura dei porti o approdi, ovvero nelle zone di transito e di ancoraggio delle unità navali, individuate con apposite diverse Ordinanze di questa Autorità Marittima ovvero da pubblicazioni nautiche (cfr. portolani, carte nautiche, avvisi di marineria ed a stampa…);
  • Nelle zone di mare interdette alla balneazione ed a quant’altro giusta specifiche disposizioni (ad. es. zona A) A.M.P di Porto Cesareo….).

Articolo 5) Segnalazioni

 

5.1. IMMERSIONI DI SINGOLI SUBACQUEI:

 

5.1.1 Durante le immersioni diurne:

  • il subacqueo ha l’obbligo di segnalarsi in superficie con un pallone galleggiante recante sulla sommità una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile a non meno di 300 m. di distanza, ex articolo 130 del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639.
  • Se il subacqueo in immersione è accompagnato da un mezzo nautico di appoggio, la predetta bandiera di segnalazione ovvero, alternativamente, quella prescritta dal C.I.S. (bandierina metà bianca all’asta e metà azzurra a coda di rondine) dovrà essere issata, in modo ben visibile, sul mezzo nautico. Il subacqueo deve operare entro un raggio di 50 m. dalla verticale del galleggiante di segnalazione/mezzo nautico di appoggio, ex art. c.4, art.91 DM 146/08.

 

5.1.2 Durante le immersioni notturne:

  • il segnale di cui al comma precedente è costituito da una luce lampeggiante gialla visibile, a giro di orizzonte, ad una distanza non inferiore a trecento metri.
  • Il subacqueo deve sempre operare entro un raggio di 50 m. dalla verticale del galleggiante di segnalazione/mezzo nautico di appoggio, ex art. c.4, art.91 DM 146/08.
  • Ogni subacqueo dovrà essere altresì munito di un elemento luminoso tipo cyalume o similare, visibile a non meno di 300 m. di distanza, da mantenere attivo per tutta la durata dell’immersione ed opportunamente posizionato affinchè sia sempre ben visibile.
  • se il subacqueo in immersione è accompagnato da un mezzo nautico di appoggio, fermo restando l’obbligo prefato, l’unità dovrà esporre tre fanali visibili a giro d’orizzonte, posti in linea verticale, di cui quello centrale di colore bianco e gli altri di colore rosso (nel caso di unità di lunghezza superiore ai 12 metri), ovvero un segnale luminoso bianco a lampi visibile a 360° (nel caso di unità di lunghezza inferiore a 12 metri).

5.2 IMMERSIONI DI GRUPPI DI SUBACQUEI: in caso di immersioni di subacquei organizzati in gruppi, dovranno essere osservate le seguenti prescrizioni nelle segnalazioni:

 

5.2.1 Durante le immersioni diurne:

  • l’intero gruppo potrà essere segnalato con un unico mezzo nautico di appoggio, sul quale dovrà essere issata la bandiera di segnalazione rossa con striscia diagonale bianca.
  • Il subacqueo non potrà allontanarsi dal gruppo ed il gruppo stesso dovrà operare entro un raggio di 50 m. dalla verticale del mezzo nautico di appoggio, ex art. c.4, art.91 DM 146/08.
  • In caso di assenza di mezzo nautico di appoggio e di più subacquei in immersione, è sufficiente un solo segnale, conforme a quello indicato al punto 5.1.1.
  • Ogni subacqueo dovrà essere dotato di un pedagno o pallone di superficie gonfiabile, di colore ben visibile e munito di sagola di almeno cinque metri, da utilizzare, prima di risalire in superficie, solo, in emergenza, in caso di separazione dal gruppo, ex c.3, art.91 DM 146/08.
  • Il gruppo dovrà operare entro un raggio di 50 m. dalla verticale del predetto segnale, ex art. c.4, art.91 DM 146/08.

5.2.2 Durante le immersioni notturne:

  • Il gruppo di subacquei ha l’obbligo di segnalarsi in superficie con un unico galleggiante dotato di luce lampeggiante gialla visibile, a giro di orizzonte, ad una distanza non inferiore a trecento metri.
  • Se il gruppo di subacquei in immersione è accompagnato da un mezzo nautico di appoggio, questo dovrà esporre tre fanali visibili a giro d’orizzonte, posti in linea verticale, di cui quello centrale di colore bianco e gli altri di colore rosso (nel caso di natanti di lunghezza superiore ai 12 metri), ovvero un segnale luminoso bianco a lampi visibile, a giro d’orizzonte, a 300 m. (nel caso di unità di lunghezza inferiore a 12 metri).
  • Il subacqueo non potrà allontanarsi dal gruppo ed il gruppo stesso dovrà operare entro un raggio di 50m. dalla verticale del galleggiante di segnalazione/mezzo nautico di appoggio, ex art. c.4, art.91 DM 146/08.
  • L’istruttore/guida dovrà vigilare puntualmente sull’osservanza di quest’ultima prescrizione da parte di tutti i componenti il gruppo.
  • Oltre al pedagno o pallone gonfiabile di cui sopra, ogni subacqueo dovrà essere altresì munito di un elemento luminoso tipo cyalume o similare, visibile a non meno di 300 m. di distanza, da mantenere attivo per tutta la durata dell’immersione ed opportunamente posizionato affinchè sia sempre ben visibile.

 

Last Updated (Sunday, 10 October 2010 19:06)

 
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Avvistato branco di Barracuda a Torre Uluzzo, Nardo (Lecce). 04 Agosto 2010.

Il gruppo era composto da una dozzina di barracuda di lunghezza di 80-100 cm e si aggiravano ad una profondità di 17-18 metri su un fondale prevalentemente sabbioso con zone rocciose sparse.

 

Il punto di avvistamento è circa 800-1000 metri a largo dell'insenatura usata per l'alaggio di piccole barche situata a nord di Torre Uluzzo, circa 300metri a sud dello stabilimento balneare Lithos. (vedi mappa).

La famiglia Sphyraenidae comprende 26 specie di pesci carnivori riuniti nell'unico genere Sphyraena, comunemente conosciuti come Barracuda ed appartenenti all'ordine Perciformes.

Il Barracuda

I barracuda hanno una meritata reputazione di predatori insaziabili e feroci. Sebbene la sua dieta vari secondo l'habitat, le sue prede più frequenti sono pescicefalopodi e talora perfino i suoi stessi piccoli. Il barracuda inizia il suo attacco investendo la sua preda a gran velocità grazie al suo corpo allungato e idrodinamico. Inoltre la sua vista molto acuta gli permette di cacciare dove le acque sono più torbide. Si dice che, quando le hanno raggruppate, riuniscano le prede in un nutrito banco per aumentare l' efficacia dell'operazione.

Gli adulti prediligono le acque profonde, mentre i giovani popolano le aree costiere e i fondali sabbiosi poco profondi. Nuotano e cacciano formando piccole bande, fatto non usuale in altre specie di predatori. Quelli di maggiori dimensioni, usano cacciare in solitario. La carne del gran barracuda può essere molto tossica, ciò è dovuto al fatto che questo animale divora certi pesci corallini altamente velenosi, per esempio i pesci palla. (fonte wikipedia)

Last Updated (Thursday, 05 August 2010 08:29)

 
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